L’evoluzione del Marketing Digitale è guidata dall’Intelligenza Artificiale

Intelligenza artificiale e machine learning stanno realizzando uno degli obiettivi più ambiziosi del marketing: la pertinenza cross-channel

Intelligenza artificiale e machine learning potrebbero essere il punto chiave per la soluzione che attendono sia i marketer che gli utenti: la rilevanza su tutti i dispositivi e canali digitali. Dato che ci stiamo abituando agli assistenti digitali, ai chatbot, alla sintesi vocale o al riconoscimento facciale, l’intelligenza artificiale sta avendo un forte impatto sul modo in cui interagiamo e comunichiamo con i brand. Qui si trova l’opportunità per i marketer: sfruttare l’intelligenza artificiale per creare contenuti pertinenti e esperienze personalizzate in tempo reale.

Prendiamo come esempio uno dei maggiori player globale: Google. Di recente ha lanciato una nuova piattaforma di marketing, chiamata Custom Algorithm che utilizza l’apprendimento automatico per aumentare il numero di impression visualizzabili, acquistate su posizionamenti premium. Questo strumento raccoglie i dati storici e aumenta le probabilità che gli annunci vengano offerti al pubblico più pertinente. Rispetto ad altre campagne che non hanno utilizzato lo strumento, le impression sull’inventario premium sono triplicate e il CPM visualizzabile è diminuito del 34%.

Un altro top player è Netflix, che basa il suo sistema di raccomandazioni sull’IA: basando la personalizzazione sulla cronologia degli spettatori. E ancora di più: in un articolo intitolato “Come Netflix usa IA e Dati per conquistare il mondo” Mario Gavira afferma che la storia di successo di Netflix non può essere spiegata senza l’approfondita conoscenza della propria base di utenti, grazie all’IA.

Netflix adatta l’intera UX a ogni singolo utente in base agli algoritmi specifici. Nella propria Home Page ogni utente ha il contenuto personalizzato, con i film suggeriti e anche le preview diverse per lo stesso titolo – un processo guidato da ciò che Netflix definisce “scienza del consumatore”. Ad esempio, l’immagine di anteprima della serie Stranger Things sarà diversa in base al gusto e alla cronologia delle visualizzazioni.

L’intelligenza artificiale ​​si è fatta strada nel settore retail e, tra i marchi leader a livello mondiale, Sephora è il miglior esempio di successo. Il brand non si affida solo alle vendite in negozio, ma coinvolge i clienti anche online, consentendo loro di personalizzare la propria esperienza di acquisto provando il trucco virtuale con la realtà aumentata, abbinando il tono della pelle a un fondotinta attraverso l’intelligenza artificiale e campionando una fragranza attraverso un touchscreen e aria profumata.

La storia di successo della trasformazione digitale di Sephora

Con l’espandersi delle aspettative dei clienti, le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale possono diventare il fattore di successo più importante per le aziende. Ma non tutti stanno abbracciando questa possibilità, come conferma il recente report “AI in Marketing” di Business Insider Intelligence: “Poco più della metà (51%) dei marketer attualmente usa l’intelligenza artificiale e un ulteriore 27% dovrebbe incorporare la tecnologia entro 2019, secondo Salesforce. Ciò rappresenta la più alta crescita annua prevista (YoY) di qualsiasi tecnologia leader che i marketer prevedono di adottare nel prossimo anno, battendo l’Internet of Things e l’automazione del marketing. Inoltre, man mano che aumenta il volume di dati generati dai consumatori, le tecniche informatiche della IA ​​- come l’apprendimento automatico, l’apprendimento approfondito e l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) – diventeranno sempre più importanti per il processo decisionale basato sui dati”.”[2]

L’intelligenza artificiale nel marketing si sta muovendo rapidamente dall’analisi dei dati alla generazione dei dati, aiutando i marketer a realizzare l’esecuzione di campagne e la loro pianificazione in maniera più efficiente in tre aree principali: segmentazione, tracciamento e tagging delle parole chiave. Tuttavia, il tocco umano è ancora molto necessario, poiché l’approccio innovativo e creativo deve provenire da un punto di vista personale ed empatico, generato da un “marketer” che sappia vestire anche i panni di “utente digitale”.

 

[1] https://www.techrepublic.com/article/how-sephora-is-leveraging-ar-and-ai-to-transform-retail-and-help-customers-buy-cosmetics/

[2] https://www.businessinsider.com/ai-marketing-report-2018-3?IR=T